csoa TEMPO ROSSO

February 27, 2010

1° MARZO SCIOPERO DEGLI IMMIGRATI

Filed under: politica, antifascismo — temporosso @ 11:58 pm

Le leggi in materia di immigrazione, dalla Turco-Napolitano, alla Bossi-Fini, fino al Pacchetto sicurezza ed all’introduzione del reato di clandestinità, fanno parte di una più generale ristrutturazione del mercato del lavoro, avviata tra l’altro dai governi di centro sinistra con il Pacchetto Treu, approfondita dalla legge 30 e dalla riforma del ccnl del centro destra.

La flessibilità è il comun denominatore di un medesimo progetto che ha il principale obbiettivo di abbassare il costo del lavoro di tutta la forza-lavoro e di affermare il primato dell’impresa sugli individui.

Gli immigrati soprattutto se “irregolari”, sono una “risorsa” per molti imprenditori, in particolare delle piccole e medie imprese, che potendo usare la loro maggiore ricattabilità e subordinazione impongono loro uno sfruttamento e trattamenti salariali altrimenti intollerabili.

Condizione questa che si aggrava ancor di più nel caso delle donne “irregolari”.

La rivolta di Rosarno, ha squarciato quindi il velo che le imprese, non solo meridionali, con la complicità dei governi cercano di stendere rispetto all’equazione clandestinità=lavoro nero=schiavitù. Si tratta infatti di moderne forme di schiavitù, sia nelle retribuzione che nei ritmi di lavoro, ma anche nelle più generali condizioni di vita.

Con l’aggravarsi della crisi e l’accesso a forza lavoro ricattabile peggiorano anche quelle dei lavoratori italiani.

Imprese, banche e governi cercano di scaricare i costi della crisi economica da loro provocata su tutti i lavoratori. Licenziamenti, cassa integrazione, abbassamento dei salari, disoccupazione, difficoltà a permettersi una casa, taglio alle spese sociali, dalla scuola alla sanità, sono diventati una dura realtà anche per milioni di lavoratori italiani.

Per i migranti tali effetti sono ancora più disastrosi, poiché per il tipo di lavoro che svolgono e per la condizione di non cittadini in cui si trovano, non usufruiscono nemmeno di quei miserabili ammortizzatori sociali previsti per la maggioranza dei lavoratori italiani; inoltre la perdita del lavoro significa spesso ripiombare nella condizione di clandestinità perché la infame legge Bossi-Fini lega il possesso del permesso di soggiorno al mantenimento di un’occupazione.

In questo contesto le politiche razziste e populiste, dei governi di centro destra, con il concreto sostegno di esponenti ed amministratori di centro sinistra, mirano a contrapporre i lavoratori immigrati ai lavoratori italiani (precari e non, a nero, inoccupati), favorendo un pericoloso clima di odio sociale. L’immagine dell’immigrato-ruba-lavoro-terrorista-violentatore-criminale, da respingere/rinchiudere, viene utilizzata con l’unico scopo di indicare un capro espiatorio sul quale scaricare le tensioni prodotte dalle precarietà dell’esistenza. In tal modo si rendono più ricattabili e succubi gli immigrati che sono costretti ad accettare condizioni ancora peggiori alimentando un circolo vizioso che si ritorce sugli stessi lavoratori italiani.

In realtà padroni e loro rappresentanti politici non vogliono e non possono espellere l’enorme massa di migranti di cui hanno estremo bisogno e vorrebbero rimandare a casa solo quelli che eccedono le loro esigenze di sfruttamento. Ecco perché è una deriva autolesionista aderire alle campagne xenofobe e razziste anche da parte di proletari italiani.

Siamo, allora, di fronte ad un bivio: farsi trascinare da questa perversa spirale oppure respingerla al mittente riconoscendo nei migranti dei propri fratelli di classe, per quanto al momento trattati in maniera molto peggiore di noi, con i quali abbiamo in comune gli stessi nemici, gli stessi interessi di fondo, con la prospettiva di difenderci insieme o precipitare nel baratro di uno scontro tra sfruttati e di un comune ulteriore peggioramento.

Infatti, difendere i diritti di migranti, quelli di cittadinanza come quelli lavorativi, non è solo un atto di umanità di fronte alle criminali politiche messe in atto nei loro confronti, ma è l’unica arma che abbiamo per contrastare in maniera efficace la politica di chi li vuole utilizzare come massa di ricatto e di pressione nei nostri confronti.

Le lotte dei migranti in alcune aziende del nord e ancor di più i ribelli di Rosarno, ci parlano, (ed è questo l’aspetto più importante) di dignità e determinazione, voglia di protagonismo, di rivendicazione di diritti elementari: lavoro/reddito, casa, salute, istruzione, gettando ponti verso quel mondo del lavoro, in tutte le sue sfaccettature che è drammaticamente aggrappato a qualche straccio di garanzia che viene continuamente erosa dalle politiche antisociali di questo governo.

Si tratta di raccogliere questo importante segnale nella prospettiva di sperimentare e organizzare lotte che mirino a conquistare migliori condizioni di lavoro e di vita per tutti, al di là del colore della pelle, della religione, della cittadinanza, cominciando dal sostegno alle rivendicazioni specifiche degli stessi migranti che li rendano meno ricattabili.

La giornata di lotta del 1° marzo proclamata anche in Italia, in coincidenza con lo sciopero dichiarato dai migranti in Francia, rappresenta quindi un’occasione importante per rompere questa artificiale e velenosa dicotomia tra lavoratori migranti e non. Essa assume un carattere transnazionale e segna la ripresa delle mobilitazioni contro la “Fortezza Europa”.

Durante quella giornata è quanto mai necessario promuovere scioperi e/o fermate nei posti di lavoro, blocchi e mobilitazioni nei territori per rafforzare le rivendicazioni dei migranti e per esprimere la nostra ripulsa contro il clima e la politica razzista portata avanti dal governo e dalle istituzioni.

Questo vuol dire la scesa in campo ed un impegno preciso di tutto il sindacato.

I sindacati confederali, infatti, nonostante abbiano, soprattutto al nord, centinaia di migliaia di iscritti immigrati, non fanno quasi nulla di concreto per la tutela dei loro diritti dentro e fuori i posti di lavoro, anzi spesso li utilizzano come alibi per portare avanti una politica di ulteriore subalternità alle pretese padronali di ottenere nuovi peggioramenti generalizzati.

Anche di fronte all’iniziativa del 1 marzo hanno in buona sostanza tergiversato accampando, quando pure si sono espressi, inconsistenti motivazioni. E’ ora di prendere una chiara posizione ed assumere iniziative concrete e vere di sostegno alle lotte e ai diritti dei migranti a partire proprio dal 1 marzo.

Promuoviamo delle mozioni nel corso dei congressi in corso e nelle assemblee sui luogo di lavoro per i contratti e le vertenze in atto, affinché la questione dei diritti dei migranti ed il sostegno alle loro rivendicazioni venga messo al centro della mobilitazione per respingere gli attacchi padronali.

Ma soprattutto facciamo del primo marzo una base di partenza per avviare ovunque dei comitati unitari composti da migranti ed italiani in cui paritariamente si discuta come promuovere la comune lotta contro il razzismo e per una più efficace difesa della condizioni di vita e di lavoro.

January 21, 2010

Appello per la creazione di Indy-geni - Indipendent Media Network di Terra di Lavoro

Filed under: politica, controcultura — temporosso @ 1:41 pm

DOM 31 Gennaio 2010 h 16,30 c/o CSOA TEMPO ROSSO - Pignataro Maggiore

INDYGENI

Nell’era della manipolazione delle notizie e dell’asservimento totale dei media al potere, comunicare dal basso è sempre di piu’ un’esigenza per quanti promuovono e costruiscono percorsi di emancipazione, lotta e dignita’!!! Diventa il tuo media, rompi gli argini, travolgi tutto!

Tv, giornali, internet, social network sono sempre piu’ veicolo della voce del potere e filtro distorto e distorcente della realta’, delle condizioni di vita attuali, delle lotte sociali, dei bisogni. E’ innegabile che i mezzi di comunicazione di massa, l’informazione in generale, siano sempre piu’ appiattiti (certo è sempre stato cosi’, ma ora è peggio) sulle esigenze e sulla necessita’ dei poteri di far passare la loro visione della realta’.
Non a caso l’esigenza forte di rilanciare il percorso dei media indipendenti nati alla fine del secolo scorso (ormai pero’ carenti di attenzione da parte di audience vaste), parta proprio dalla provincia di Caserta, forse tra i luoghi del nostro paese dove il controllo e l’ingerenza di politici, malaffare e traffichini vari, è piu’ visibile e brutale che in altre parti della penisola!
All’attacco frontale contro le lotte, gli immigrati, gli spazi sociali e i diritti in generale, crediamo che sia necessaria una risposta non solo in termini di mobilitazione, ma anche e soprattutto di comunicazione e controinformazione, anche in questo caso, rompendo gli argini che ci vorrebbero relegati in pochissimi spazi comunicativi. L’obiettivo è di creare un network di mediattivisti e media indipendenti su tutti i territori, formati appunto da “indigeni”, che raccontino la realta’ senza filtri di sorta e che sappiano, da buoni pirati, utilizzare tutti i possibili ed esistenti mezzi di comunicazione!

E’ per questo necessaria e fondamentale la partecipazione e il lavoro di quanti siano capaci di utilizzare un pc, una fotocamera, un pennello, una penna, una bomboletta spry, la radio, photoshop, etcetcetc…..

Non odiare i media
Diventa il tuo media

Appello per la creazione di “Indy-geni” (independent media network)

January 16, 2010

DIFFERENZIATA? NO…SOLO BALLE!!!

Filed under: politica, ambiente — temporosso @ 12:57 pm

Blitz di ambientalisti, operai e centri sociali alla conferenza-farsa del Consorzio Unico di Bacino

Vitulazio – Un blitz di ambientalisti, operai del Consorzio Unico e di attivisti dei centri sociali, ha bloccato nella giornata di venerdi’15 gennaio, la conferenza-farsa sul tema della raccolta differenziata, in realta’ mai partita del tutto, o addirittura non partita proprio.
Una iniziativa che cmq non è risultata appiattita esclusivamente sul piano della difesa dell’ambiente. Possiamo ben affermare che la protesta di venerdi’ è stata messa in piedi per reclamare democrazia, difesa dell’ambiente, diritto al lavoro. Poco dopo l’inizio dei lavori infatti, gli attivisti hanno fatto irruzione nella sala dove sio teneva l’evento e hanno srotolato uno striscione con la scritta “Differenziata? No, solo balle!!” e scandito slogan. Non si è fatto arrendere l’intervento di Digos e forze dell’Ordine, che a fronte di una protesta pacifica hanno risposto con la repressione, spingendo e strattonando gli attivisti. Momenti di tensione e qualche tafferuglio, finche’ l’iniziativa non si è trasformata in un sit in esterno alla sala che teneva la conferenza. Importante è da sottolineare la solidarieta’ espressa da parte dei semplici cittadini, piu’ che mai consapevoli che la conferenza in questione altro non era che una farsa.
E’ stata una iniziativa per allargare gli spazi di democrazia perché il sindaco Achille Cuccari, da buon peones di paese, continua a trattare come una cosa privata, continuando a sprecare soldi pubblici per iniziative di propaganda personale, e impedendo di fatto a quanti sono contrari di poter esprimere le proprie opinioni.
E’ stata una iniziativa in difesa dell’ambiente, perché nessuno crede alle farneticanti dichiarazioni di Scialdone del Consorzio Unico che ci dipinge come una delle provincie piu’ virtuose nella raccolta differenziata, quando è palese che la raccolta differenziata è l’ennesima bufala, che la crisi rifiuti è stata “risolta” sversando tutta la “monnezza” campana a Ferrandelle, che non esiste un impianto di compostaggio.
E’ stata un’iniziativa per reclamare il salario, la dignita’ di un salario, infatti da oltre 4 mesi gli ex dipendenti di una parte dell’attuale consorzio non ricevono lo stipendio. Ci spieghi il signor Scialdone perché invece di sperperare soldi organizzando iniziative propagandistiche perché non paga gli stipendi della povera gente.
E’ stata quindi un’iniziativa di dignita’, di uomini e donne liberi, non proni al potere dei piccoli vassalli di paese, Cuccari in testa, ne intimoriti dalle forze dell’ordine, ne sordi e schiavi di bugie e di “magagne” in classica salsa Casertana.
L’iniziativa di venerdi’ è solo un ulteriore passo verso l’allargamento degli spazi di liberta’, verso conquista di sprazzi di dignita’. Scenderemo presto di nuovo in piazza a Vitulazio per riaccendere i riflettori sull’emergenza abitativa e sui paventati sgomberi dei prossimi mesi. A Vitulazio come in tutto il meridione, rompere gli argini, travolgere tutto!

Operai exGeoEco in Lotta
Csoa Tempo Rosso
Csoa Spartaco
Collettivi Studenteschi NoPasaran
ReteDalBasso
Indygeni Mediea Crew

January 15, 2010

Blitz degli operai e dei centri sociali blocca congresso farsa del consorzio unico di bacino

Filed under: politica, ambiente — temporosso @ 7:36 pm

Differenziata? No solo balle - 

Vitulazio – Irruzione all’interno della conferenza farsa del consorzio Eco4 da parte degli operai senza stipendio e dei centri sociali a Vitulazio in provincia di Caserta. Momenti di tensione e lievi tafferugli con le forze dell’ordine che hanno spinto i manifestanti all’esterno della struttura dove si svolgeva il convegno. La situazione è molto tesa e si è formato un presidio in attesa col tentativo di poter rientrare dentro e prendere la parola. L’iniziativa si pone nell’ambito della lotta degli operatori del consorzio che da mesi non vengono pagati e che sono ricattati di dover passare da un contratto a tempo indeterminato a un contratto flessibile. Come al solito la risposta della controparte e delle forze derll’ordine è stata esclusivamente repressiva. Per questo motivo i manifestanti hanno deciso di restare a presidiare la struttura con l’intento di irrompere di nuovo a bloccare il congresso, che altro non è che una passerella per politicanti e traffichini vari. La campania della crisi rifiuti, della disoccupazione ancora una volta in piazza per reclamare a gran voce diritti e dignita’.

A breve foto e aggiornamenti!!

Csoa tempo rosso
Terra di lavoro

January 13, 2010

Rosarno, Termini Imerese, Valsusa….rabbia, resistenza e dignita’!!!

Filed under: politica, antifascismo, controcultura — temporosso @ 1:31 pm

Era nell’aria in questa Italia sempre piu’ povera, sempre piu’ autoritaria e fascista, dove garanzie e diritti di cittadinismo diminuiscono drasticamente, dove “campare” diventa sempre piu’ un’impresa, che prima o poi la rabbia e la dignita’ di chi soffre sarebbero scoppiate in focolai di resistenza e di conquista di, seppur minuscoli, spazi di democrazia o semplicemente di diritto all’esistere.
La dignita’ degli africani che si ribellano alle regole ataviche dettate dalla malavita, che scendono in strada, reclamano il diritto all’esistenza, la stessa dignita’ che si è vista a Castelvolturno qualche tempo fa. La dignita’ degli abitanti della Val Di Susa che reclamano la difesa della loro terra da speculazioni e business milionari che provocherebbero per loro solo distruzione e ferite per una terra stupenda. La dignita’ degli operai di Termini Imprese, che incrociano le braccia senza alcun tipo di mediazione o di farsa sindacale, mettendo al primo posto la rabbia e il diritto sacrosanto di vivere dignitosamente.
La dignita’ degli operai di Pomigliano e quella degli operatori della Eco4 che hanno tenuto occupato il vicecommissariato di caserta a Natale, la dignita’ di chi occupa una casa e la difende resistendo alle minacce di sgombero, la dignita’ di chi, e sono migliaia di migliaia, si alza ogni mattina per andare a lavorare in condizioni di lavoro estreme, specialmente in questo nostro sud Italia.
Ecco tutto cio’ crediamo sia la tanto aspettata risposta, o meglio i suoi embrioni, di sana rabbia e appunto, di dignita’, parola che forse abusiamo, ma che crediamo fermamente, sia oggi la chiave di lettura per capire quale sia il bisogno primario che unisce appunto gli africani che raccolgono le arance, i NoTav che resistono, gli operai in lotta a Somigliano e Termini. La cosa che accomuna gli oppressi del terzo millennio nel loro scontro col capitale è proprio la disperata e imperterrita ricerca di dignita’, quella dignita’ che la globalizzazione, con le sue regole assurde e fantomatiche, ha completamente spazzato via. Ci troviamo sicuramente, e questo è importante che venga tenuto presente da tutti, in una fase completamente nuova, dove le forme di sfruttamento, di frammentazione, di attacco agli oppressi, ci impongono di riformulare concetti e parole d’ordine: non si puo’ affrontare la situazione del 2010 con schemi, parole d’ordine e modi d’azione che nella migliore ipotesi sono vecchi di 30 anni.
Tutta questa rabbia, che crediamo e speriamo, essere solo la punta di un iceberg molto piu’ grande è figlia indiscussa della ricerca di soddisfacimento di bisogni primari e in questo grande calderone che contiene diritti, salario, difesa della terra e del posto di lavoro, esiste un denominatore unico che è appunto il reclamare dignita’. Oggi piu’ che mai quindi è necessario lavorare alla creazione di interconnessioni tra quanti reclamano dignita’, intersecare percorsi di lotta, creare contropotere e resistenza, unire le rabbie, scendere tra la gente e affondare le mani in tutta questa dignita’, per trovarne nuova linfa e propulsione per avanzare sempre di piu’ il livello del conflitto e dello scontro, guadagnando centimetro dopo centimetro. Quello che accade oggi è sicuramente l’ennesimo attacco a chi gia era sfruttato e represso, ma è anche indubbiamente la scintilla, l’input per generare nuova rabbia nella ricerca e nella conquista della dignita’. Certo è il sistema che permette di sparare sugli immigrati, è il razzismo del governo, l’indifferenza di molti, certo sono gli interessi dei capitalisti a imporre che le fabbriche chiudano, che le montagne vengano buttate a terra, che gli stipendi degli operai da pagare siano quasi un optional. Ma è anche la rabbia forte e senza paura, che rompe gli argini e travolge tutto, degli africani di Castelvolturno e di Rosarno, degli operai di Termini Imprese o del consorzio Eco4. La loro rabbia, la loro resistenza, la loro dignita’, non fa altro che gonfiare il corso d’acqua di quanti si oppongono al sistema e alla sua morsa. Nostro compito sui territori, nei luoghi di lavoro, a scuola, nelle universita’, per le strade e nei quartieri è quello di alimentare questo fiume di dignita’, di rompere gli argini e di travolgere tutto. Rabbia, resistenza e dignita’ per rompere gli argini, per travolgere tutto.

I/le Compagn* del Csoa TempoRosso e di Terra di Lavoro

SAB 16 INIZIATIVA ANTIRAZZISTA AL CSOA TEMPO ROSSO

DJ FAMOUS + PERCUSSION
(from nigeria - castelvolturno)

+ Pignatown youth

start h 21

January 10, 2010

STOP APARTHEID!!! LUNEDì MANIFESTAZIONE A NAPOLI IN DIFESA DEI BRACCIANTI DI ROSARNO

Filed under: politica — temporosso @ 2:08 pm

I bracciantii di Rosarno si sono ribellati alla condizione inumana di sfruttamento e di violenza che quotidianamente vivono tanti migranti, specie quelli che lavorano in agricoltura. La mancanza del riconoscimento dei diritti fondamentali, l’esclusione da ogni sanatoria, i processi di clandestinizzazione favoriti dalla Bossi-Fini, la mancanza di accoglienza per i rifugiati politici, consegnano migliaia di persone all’arroganza degli sfruttatori e alla violenza dei razzisti.
Il ferimento degli immigrati di Rosarno non è stato certo il primo episodio: altri si erano susseguiti nel passato recente, dalle aggressioni all’incendio dei ghetti in cui queste persone sono costrette a vivere. Episodi che spesso si accumulano negli ultimi giorni di raccolta, così da costringere i migranti alla fuga e risparmiare le paghe…
E i fatti di Rosarno ne seguono altri, da Castelvolturno alla provincia di Foggia, vissuti spesso dalle stesse comunità se non dalle stesse persone, perchè i braccianti si spostano seguendo il ciclo delle raccolte.
Proprio in queste settimane erano arrivati in Calabria molti cittadini nord-africani sgomberati brutalmente da San Nicola Varco (Sa).

Purtroppo la pratica dell’apartheid favorisce la cultura dell’apartheid e la guerra tra poveri, indicando i migranti e in particolare i “clandestini” come capro espiatorio. Questo accade anche a Rosarno, in una terra già oppressa dal lavoro nero e dalle organizzazioni mafiose che sempre sposano le ragioni del latifondo con cui fanno affari.

In queste ore il ministro Maroni minaccia una prova di forza della sua cultura razzista e già si sta realizzando la deportazione dei migranti nel CIE di Crotone.”Ufficialmente” non è ancora chiaro se per “deportarli” o per “proteggerli”… Concretamente è invece evidente il messaggio agli immigrati che il ministro sta confezionando: Nessuno osi ribellarsi!

Perchè chi si è ribellato a Rosarno, come lo scorso anno a Castelvolturno, ha comunque dimostrato che non accetta più queste condizioni inumane di sfruttamento, che non accetta più di farsi mettere le mani addosso, di vedere attentata la propria vita. Al di là degli obiettivi materiali contro cui è esploso il riot, è questo il messaggio che da esso ci viene. E perciò queste persone non possono essere lasciate da sole!

Oggi chi immagina un futuro diverso per se stesso e per questo paese non può distogliere lo sguardo dalla rivolta degli ultimi.
In varie città d’Italia a partire domani si terranno presidi sotto le prefetture (e a Roma sotto il Viminale) in difesa dei braccianti di Rosarno.

A Napoli la comunità del Burkina Faso (che vede diversi amici e parenti in questo momento a Rosarno) ha proposto un presidio sotto la Prefettura per Lunedi 11 gennaio alle ore 16.00.
Noi li appoggeremo e invitiamo tutte e tutti a partecipare e a diffondere quest’appuntamento.
Disertiamo volentieri la guerra agli ultimi per farla invece allo sfruttamento e al lavoro nero!

 

CONTRO L’APARTHEID, CONTRO LA GUERRA TRA POVERI:
DIRITTI PER TUTTI !!

December 19, 2009

Caso GeoEco: lavoratori in lotta

Filed under: politica — temporosso @ 1:31 pm

Lavoratori GeoEco in Lotta Dopo il fallimento definitivo delle trattative i lavoratori della GeoEco, azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in alcuni comuni del casertano, sono in stato di agitazione. In questo momento si trovano presso corso Giannone a Caserta, decisi ad occupare il tetto del palazzo ove la trattativa si sarebbe dovuta svolgere. I lavoratori chiedono il pagamento di tre mensilità arretrate ma l’azienda, passata all’onore delle cronache per essere stata al centro degli scandali sul legame tra istituzioni e camorra relativi al business dei rifiuti, si rifiuta di riconoscere le loro richieste. I lavoratori sono decisi a portare avanti la loro lotta e, mentre scriviamo, i reparti della celere si stanno schierando all’altezza del presidio. Ancora una volta lo Stato prontamente si schiera, minaccioso, contro chi difende i propri diritti, schierandosi dalla parte di chi, per anni, ha speculato impunemente sulla nostra pelle. c.s.o.a. Tempo Rosso; c.s.o.a. Spartaco; Laboratorio Millepiani; Collettivo Studesco NoPasaran; c.s. 28Dicembre;

November 26, 2009

CASO CANELLI…LA CASA E’ UN DIRITTO!!!

Filed under: politica — temporosso @ 9:49 pm
Il sindaco Cuccari si attribuisce clamorosamente il merito della proroga dello sfratto e intanto sospende la democrazia a Vitulazio con la copertura di Polizia e Carabinieri. Gomorra è sempre Gomorra.
…ma noi non ci fermeremo, sabato sera concerto per la casa al Tempo Rosso

Il caso della signora Anna Canelli di Vitulazio è ormai noto all’opinione pubblica dell’Agro Caleno e non solo. La situazione drammatica di una donna che, senza lavoro e con due figli piccoli, rischia di perdere un tetto sotto cui vivere è stata molto dibattuta negli ultimi tempi.

Il Presidio Itinerante Anti-Sfratto, costituitosi per porre all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni un problema tanto impellente, ritiene doveroso fare alcune precisazioni sul caso, alla luce degli ultimi avvenimenti e delle molte parole spese, da diversi soggetti, a riguardo.

Innanzitutto, la ricostruzione dei fatti, tanto per sgombrare il campo da interpretazioni poco aderenti alla realtà.

Da circa due mesi un movimento fatto di giovani, centri sociali ed organizzazioni che difendono gli inquilini ed il diritto alla casa si è messo in moto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul paventato sfratto della signora Canelli e della sua famiglia. Dopo aver constatato che tale situazione era frutto di molti anni di omissioni da parte delle istituzioni, il Presidio ha intavolato una mediazione con l’amministrazione Cuccari che guida il Comune di Vitulazio. In un primo momento, tale tentativo di pressione sull’amministrazione ha trovato una certa disponibilità da parte del Sindaco.

Grazie a questo nostro intervento il Comune ha preso una posizione ufficiale che si è tradotta nell’invio di un documento, firmato dal Sindaco, presso l’IACP ed il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel quale si chiede una proroga dello sfratto onde trovare una soluzione diversa dalla strada per la famiglia Canelli. Non ci risulta assolutamente che il Comune si sia attivato sin dal mese di settembre, come asserito su alcuni organi di stampa.

Il documento è stato inviato dal Sindaco solo dopo una nostra precisa richiesta e persino il testo da inviare è stato preventivamente concordato con noi.

Inoltre, l’intervento dell’ufficiale giudiziario, che avrebbe dovuto imporre alla signora Canelli di lasciare la propria abitazione, è avvenuto il 3 Novembre. Ora, se il Presidio Anti-Sfratto non fosse stato presente in quella data presso l’abitazione della signora Anna per scongiurare lo sgombero coatto a poco sarebbe servita la proroga di sei mesi ottenuta il 16 Novembre. Ricordiamo a tutti che il Presidio Anti-Sfratto è stato l’unico soggetto presente la mattina del 3 Novembre, insieme agli avvocati delle parti in causa, a tentare una mediazione soddisfacente. Nessun rappresentante del comune si è fatto vivo in maniera propositiva. La proroga di sei mesi ottenuta il 16 sarebbe stata inutile se Anna Canelli avesse perso la casa il 3. La matematica non è un’opinione.

Chiarito questo punto, sul quale abbiamo assistito ad una poco edificante speculazione, passiamo a chiarire quanto accaduto lunedì 16 Novembre quando una assemblea cittadina, da tenersi in un luogo pubblico, è stata ‘proibita’ dal Sindaco Cuccari nonostante fosse stata protocollata presso il Comune di Vitulazio una regolare richiesta a firma dell’Unione Inquilini. Per prima cosa facciamo notare che tale divieto è completamente illegittimo, se non illegale. Noi abbiamo protocollato in tempo utile una regolare richiesta e, senza alcuna notifica nè motivazione l’aula consiliare ci è stata fatta trovare chiusa.

Il Sindaco Cuccari a mezzo stampa il giorno successivo ci ha accusato di aver ‘preteso’ l’aula consiliare invece di chiederla. I fatti smentiscono questa versione. Ma l’accusa che ci viene mossa è rivelatrice di un elemento fondamentale: a qualcuno sembra strano che un diritto leggittimo venga preteso, qualcuno vorrebbe che anche ciò che ci spetta di diritto venga elargito come una concessione del potere e non come atto dovuto.

Per tanto il Presidio Anti-Sfratto, consapevole dei diritti leggittimi di tutti i cittadini, invita le parti in causa, amministrazione comunale in testa, a cessare polemiche strumentali e ad assumere un atteggiamento di responsabilità rispetto al problema della casa entrando nel merito della questione invece di tergiversare su aspetti marginali. Per questo chiediamo di:

    *Rispettare gli impegni presi pubblicamente ed adoperarsi realmente per l’assegnazione di un alloggio dignitoso alla signora Canelli e ad i suoi figli.

    *Verificare le assegnazioni degli alloggi popolari nel Comune di Vitulazio allo scopo di porre fine alle situazioni paradossali attuali per cui gli appartamenti vengono utilizzati come depositi o seconde case mentre chi ne ha bisogno è costretto ad arrangiarsi.

Presidio Itinerante Anti-Sfratto; Rete dal Basso; CUB Unione Inquilini;
c.s.o.a. Tempo Rosso; c.s.o.a. Spartaco; Laboratorio Millepiani; c.s.a. 28 Dicembre; Collettivo Studentesco NoPasaran;

November 24, 2009

SAB. 28 NOV. CASASOUND, PER IL DIRITTO ALL’ABITARE!!!

Filed under: politica, controcultura — temporosso @ 9:11 pm
…massive, selecters e canterini pignataresi tutti insieme!! Ovviamente una festa, ma a sostegno del Presidio Itinerante Antisfratto, della lotta per la casa, e di tutta l’opposizione sociale in terra di lavoro!!

reggae-dancehall-soca-urban-hiphop

&

… logicamente mic aperti per i cantanti!!!

non mancate
strictly a fambly party!!

 

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November 18, 2009

PROROGATO LO SFRATTO A VITULAZIO!!!

Filed under: politica — temporosso @ 2:44 pm

Questa sera il Presidio Permanente Anti-Sfratto, come previsto, si è recato presso il comune di Vitulazio per tenere l’Assemblea Pubblica sul Diritto alla Casa programmata per le 17,30 di questo pomeriggio. A sorpresa e senza nessun regolare preavviso, ci siamo visti negare l’aula consiliare del comune che, da luogo pubblico ed aperto ai cittadini si è trasformata in proprietà privata del sindaco Cuccari il quale, a suo dire, ne dispone in maniera completamente arbitraria.

Nonostante fosse stata inoltrata una regolare richiesta da parte dell’Unione Inquilini, Achille Cuccari senza fornire motivazioni valide ha deciso che chi difende i diritti sociali non debba parlare a Vitulazio. Siamo alle solite, nell’Agro Caleno i diritti riconosciuti non valgono.

La legalità viene tirata in ballo solo quando si tratta di far finire una famiglia per strada, quando si tratta di rivendicare diritti e dignità il sindaco Cuccari può violare ogni principio democratico e non solo.

Insieme alla Confederazione Unitaria di Base – Unione Inquilini, ai centri sociali ed ai movimenti che si battono per il diritto alla casa, il Presidio Anti-Sfratto ha deciso di tenere ugualmente l’assemblea nello spazio antistante il comune. L’assemblea è stata un successo e molti sono stati gli interventi che hanno animato il dibattito.

Una vittoria, anche se provvisoria, è giunta: lo sfratto della signora Anna è stato rinviato di altri sei mesi grazie all’intervento del Presidio e nonostante l’indifferenza dell’amministrazione comunale che, solo pochi giorni fa per bocca di un suo rappresentante, tale “colonnello” Arzillo, faceva sapere: “Questa storia è iniziata male e finirà male!”.

L’unica cosa che sembra stia finendo molto male è la reputazione di questi personaggi che sprofonda sempre di più nel ridicolo.

Al termine dell’assemblea, vista la buona partecipazione alla stessa, un mini corteo spontaneo si è snodato per le vie di Vitulazio, a testimoniare che esiste in questa terra un movimento che è determinato a costruire, giorno dopo giorno, un futuro diverso.

Ma, a corteo finito, mentre tutti si accingevano a ritornare a casa, due uomini si sono avvicinati ad un attivista. Dapprima hanno cominciato a fare domande sull’iniziativa e, mentre il giovane spiegava le ragioni della protesta i due si sono finalmente dichiarati: “siamo della Polizia, fuori i documenti che vi portiamo in Questura!” A questo punto le minacce e le intimidazioni non si sono più contate. Così, abbiamo avuto l’ennesima riprova del fatto che chi dovrebbe tutelare l’ordine invece di essere imparziale gira la faccia di fronte ai soprusi e tenta di reprimere chi fa lotte giuste.

Alla fine tutto si è risolto con insulti gratuiti conditi con le minacce del caso ma, ciò che appare evidente ai nostri occhi, è che la corruzione ha ormai raggiunto livelli fortemente allarmanti in questa nostra martoriata provincia di Caserta. Occorre che tutti prendano atto di quanto sta avvenendo è che ognuno faccia la propria parte per uscire dalle sabbie mobili in cui ci hanno cacciato.

Sabato 21 novembre ore 9,00 stazione FS di Caserta
Corteo dell’Opposizione Sociale

Sabato 28 novembre CasaSound – Sound System per il diritto alla Casa - Vitulazio

Presidio Itinerante Anti-Sfratto; CUB – Unione Inquilini;
c.s.o.a. Tempo Rosso; c.s.o.a. Spartaco; Laboratorio Millepiani
Coordinamento di Lotta per il Lavoro Capua/SMCV

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