csoa TEMPO ROSSO

July 22, 2008

LA DISCARICA A PIGNATARO…

Filed under: ambiente — temporosso @ 4:38 pm

Il sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, davvero non conosce il limite della decenza. L’arroganza e la sfacciataggine con la quale tratta i cittadini di Pignataro e dell’Agro Caleno meritano una risposta ferma, le sue scelte politiche una radicale opposizione sociale. Prima, ha avuto il coraggio di smentire le sue stesse dichiarazioni secondo cui avrebbe fatto “un passo in dietro” relativamente alla costruzione dell’eco-mostro a presunte biomasse che, come tutti sanno, è invece in fase di edificazione. Poi, in barba al rispetto per l’ambiente e per la salute pubblica, apprendiamo notizie sconcertanti in merito alla “piccola discarica” da lui fortemente voluta. È di questi giorni, infatti, la pubblicazione, ad opera del sito www.altocasertano.wordpress.com, di una perizia effettuata da tecnici specializzati sul sito di stoccaggio (vera e prorpia discarica) che Magliocca ha regalato all’Agro Caleno e che si è trasformata in una bomba ecologica, nell’indifferenza generale. Non ci sorprende, per carità, il silenzio di una opposizione in altre faccende affaccendata, né del Prefetto, del Questore o dell’ultimo degli sbirri sempre pronti a rincorrere il più innocuo dei manifestanti ambientalisti ma sempre ciechi di fronte ai disastri di politici ed eco-camorre. Non ci sorprendono le loro inerzie, le loro complicità, ma non per questo siamo disposti ad accettarle. Non accetteremo che, mentre i cittadini lottavano e lottano per i propri diritti calpestati, con la scusa dell’emergenza rifiuti (che è servita solo ad arricchire politici ed affaristi senza scrupoli) qualcuno ha inteso strumentalizzare quelle battaglie al fine di continuare ad avvelenarci in nome dei propri interessi. La perizia, consultabile e di pubblico dominio, evidenzia una situazione agghiacciante: mancanza del telo di tessuto non tessuto sul fondo; il telo impermeabilizzante in HDPE è saldo sul fondo ma nella parte alta è assicurato con picchetti di ferro conficcati nel terrapieno che ne compromettono la tenuta e sopratutto l’impermeabilizzazione; non è mai stata realizzata una platea in cls posta al di sopra del telo in HDPE, per munire l’area di un cordolo perimetrale e effettuare una idonea pendenza; occorreva predisporre un piazzale di manovra degli automezzi, ma in realtà l’unico spazio disponibile risulta essere occupato da composter, rifiuti indifferenziati e multimateriale; non esistono sistemi di convogliamento del percolato; Dalle foto si evince il ristagno delle acque meteoriche che persistevano in fase di ultimazione dei lavori; il sito versa in un evidente stato di degrado, con vegetazione spontanea cresciuta fino a ridosso dell’invaso; occorreva, alla fine delle operazioni giornaliere di stoccaggio, coprire i rifiuti con teli microfessurati, ma tale prescrizione, all’atto di ripetuti sopralluoghi non è mai stata osservata; occorreva effettuare interventi periodici di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione ad irrorare la massa di rifiuti con appositi prodotti per l’abbattimento degli odori, ma, si presume, che detta prescrizione non venga osservata, in considerazione degli odori nauseabondi che fuoriescono dall’invaso e i numerosi insetti alati, probabili vettori di infezioni, che infestano l’intera area, e quelle limitrofe; non è mai stato rilevato alcun impianto di illuminazione dell’area; bisognava predisporre un piano antincendio e un primo intervento prevedendo la formazione professionale del personale, ma, durante le operazioni peritali sono stati rilevati soltanto due piccoli estintori scarrellabili, evidentemente insufficienti ad assolvere il primo intervento antincendio, vista anche le numerose tonnellate di rifiuti solidi urbani stoccati nel sito; Infine, occorreva rimuovere tempestivamente i rifiuti sversati sull’area ed allocarli nell’area impermeabilizzata, ma, ancora una volta, tale operazione è stata solo parzialmente eseguita, effettuando una movimentazione di rifiuti senza essere in possesso delle relative autorizzazioni previste dal Decreto Legislativo 152/06 e smi. Inoltre l’area circostante l’invaso risulta essere occupata:
 da composter in cattivo stato di manutenzione, esposti al sole con relativa fuoriuscita di percolato su tutta la superficie;
 da rifiuti cimiteriali i quali vengono depositati fuori dalla suddetta area e bruciati da ignoti;
 da rifiuti multimateriale di provenienza scolastica accantonati in un angolo del piazzale quali banchi, sedie e lavagne;

La situazione sopra descritta impone a tutti, ambientalisti e non, una seria riflessione sulle modalità con le quali il sindaco Magliocca, e molti suoi omologhi di destra e sinistra, intendono gestire il territorio. Noi ci opporremo ai loro scellerati piani, mobilitandoci da subito, informando i cittadini e presidiando il territorio a partire dai prossimi giorni.

July 4, 2008

RECLAIM…13 LUGLIO 2008

Filed under: politica — temporosso @ 1:51 pm

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June 23, 2008

SALA PROVE E INFOSHOP GRAVITZ…

Filed under: controcultura — temporosso @ 1:27 am

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Finalmente attiva la sala prove autogestita TR, che nasce all’interno del centro sociale Tempo Rosso, gia da 9 anni fucina e laboratorio di sperimentazione per l’aunderground musicale casertano!

Dopo mesi di lavori e di autofinanziamento (senza alcun fondo pubblico), la sala prove è pronta e gia frequentata da diversi gruppi dell’agro caleno tra cui i nostrani Pignataro Massive, gli Oddcpp, e i PDO!
La saletta è accessibile a tutti e aperta sette giorni su sette, il calendario per le prenotazioni lo potrete trovare o presso l’infoshop del centro sociale, o all’url www.myspace.com/infoshopgravitz o scrivendo una mail a musica@temporosso.tk .
Inutile dire che l’esperimento non impone costi, ma si chiede ai gruppi interessati solo una sottoscrizione libera mensile per far si che si possa migliorare sempre la qualita’ del posto!
La saletta e insonorizzata e desonorizzata, con impianto audio, microfoni, batteria e amplificatori!
Stanno gia partendo anche le prime prove di registrazione, cjhe hanno portato all’autoproduzione di alcune canzoni, con l’obbiettivo di far nascere entro pochi mesi una etichetta indipendente anche nell’agro caleno!

INFOSHOP GRAVITZ, COS’E’ E PERCHE’!
Il senso della costruzione di un infoshop è semplicemente legata alla necessità di comunicare più fortemente l’azione politica autogestita e le azioni politiche collettive intraprese in questi anni.
In questo arco di tempo abbiamo capito che il campo culturale non è da intendersi come campo residuale d’azione, in attesa del riproporsi di condizioni favorevoli al conflitto politico generalizzato. Al contrario, diventa la posta in gioco in una situazione nella quale tutte le identità tendono a ridefinirsi e nella quale gli stessi conflitti tendono a spostarsi sulle identità.
Quindi l’infoshop diventa un luogo di controcultura, di cultura antagonista, non a scopo di lucro, dove è possibile trovare le produzioni culturali: libri, riviste, opuscoli, cd , fuori dalla produzione di massa e omologata. Lavoro, internazionalismo, Globalizzazione e antiglobalizzazione, spazi sociali, culture giovanili, donne, guerra, pace, carcere, antifascismo sono alcuni dei filoni di ricerca che si possono trovare all’interno dell’Infoshop.
Come dice il termine stesso INFOSHOP, il Gravitz è un luogo di scambio, vendita e informazione, senza avere la pretesa di essere né un negozio né una libreria specifica, ma vuole semplicemente essere un posto liberato all’interno di una società, autoriducendosi i prezzi di vendita per consentire a più persone possibile di accedere alla cultura troppo spesso inaccessibile proprio per il prezzo di mercato. Quindi un posto di autoformazione, di autonomia culturale e politica in cui sperimentare le forme di una cooperazione sociale non sottoposta a mercificazione, senza delega e con modelli di consumo differenti.
L’infoshop si trova all’interno del csoa Tempo Rosso ed è aperto il martedì e il venerdì dalle 16:00 alle 18:00.

Per ulteriori info: www.myspace.com/infoshopgravitz;
mail: gravitz@hotmail.it

June 20, 2008

Filed under: Uncategorized, ambiente — temporosso @ 2:40 pm

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SABATO 21 GIUGNO MOBILITAZIONE REGIONALE PER UN NUOVO PIANO DEI RIFIUTI

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 12:01 pm

MOBILITAZIONE REGIONALE E MARCIA ACERRA NAPOLI PER UN NUOVO PIANO RIFIUTI

Il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania e la Rete Campana Salute e Ambiente promuovono per sabato 21 giugno 2008 la Marcia Acerra Napoli de “I 1000 del Sì”.

L’iniziativa intende evidenziare le proposte per fuoriuscire dall’emergenza ambientale campana avanzate dalle associazioni, dai comitati e dalle reti ambientaliste regionali, che da anni si battono per un nuovo modello di gestione dei rifiuti: proposte concrete ed immediatamente praticabili, sistematicamente ignorate da quelle istituzioni che continuano a dipingerci come un’opposizione puramente localistica e priva di alternative per la risoluzione del problema.

Contro questa propaganda di regime, la Marcia vuole dimostrare che per ogni NO che opponiamo a scelte sbagliate, come megadiscariche ed inceneritori, esistono tanti SÌ a provvedimenti efficaci e ragionevoli per togliere l’immondizia dalle strade senza danneggiare ulteriormente il territorio regionale e così uscire definitivamente dall’emergenza.

Un SÌ all’adozione di ordinanze per la riduzione immediata di imballaggi e monouso superflui; un SÌ all’avvio della raccolta differenziata porta a porta a partire dalla separazione tra rifiuto secco e rifiuto umido; un SÌ alla realizzazione degli impianti di Compostaggio; un SÌ alla riconversione degli impianti per CDR in strutture per il Trattamento Meccanico-Biologico; un SÌ alla bonifica dei territori devastati dai Rifiuti Tossici.

Proprio la concretezza di queste proposte ci permette di denunciare le responsabilità del vero partito del NO: quello composto dalle compagini politiche nazionali e locali, legate ai potentati economico-finanziari ed alle ecomafie, che in questi anni si sono opposte alla realizzazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti. Sono questi poteri che hanno invece detto SÌ all’ingresso in Campania di sostanze tossiche e nocive, alla realizzazione di megasversatoi in siti inadeguati sotto ogni profilo, alla violazione delle norme ordinarie in materia di pianificazione urbanistica, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, salute pubblica.

Il vero partito del NO è quello che, avendo da oltre 15 anni responsabilità e poteri di governo ad ogni livello, ha condotto la nostra regione sull’orlo di un collasso ambientale, sanitario, economico senza pari, sperperando ingenti risorse pubbliche e calpestando i diritti democratici dei cittadini campani. Sono loro gli estremisti che ci portano fuori dall’Europa, loro il nemico da sconfiggere.

I cittadini riuniti in comitati e associazioni, hanno studiato i problemi e sono arrivati dunque a comprendere sia le contraddizioni che mantengono la nostra regione in questo stato di vergognoso degrado, sia le soluzioni reali per uscire dall’emergenza e portare avanti in Campania politiche concrete rispettose degli interessi di tutte le comunità.

PER UN NUOVO PIANO RIFIUTI SUBITO

Sabato 21 Giugno 2008
Marcia Acerra-Napoli e successivo corteo fino a Piazza Dante

Ore 09.30 Partenza de “I 1000 del Sì” dalla stazione ferroviaria di Acerra
Ore 15.00 Arrivo a Piazza Garibaldi - Napoli
Ore 16.00 Partenza del corteo da Piazza Garibaldi
Ore 17.00 Arrivo a Piazza Dante - Napoli
Ore 17.30 Manifestazione Nazionale a Piazza Dante

Coordinamento regionale Rifiuti della Campania
Rete Campana Salute e Ambiente

Per informazioni:
www.rifiutizerocampania.org
www.rifiuticampania.org
retecampanasaluteambiente@noglobal.org
contatti@rifiuticampania.org
cell. 3887460974
cell. 3346224313

May 16, 2008

Se 9 anni vi sembran pochi…

Filed under: politica — temporosso @ 1:17 pm

Autogestione, autorganizzazione, autofinanziamento, autoproduzione, queste le parole di questi nove anni di occupazione. Parole che hanno espresso una realtà di organizzazione politica di istanze sociali, culturali ed esistenziali e che hanno costruito un laboratorio di comunicazione sociale. Parole che hanno affinato strumenti di conoscenza, mischiando insieme lotta, ironia, divertimento come in una ricerca costante di impegno socio – politico – culturale. In paesi come i nostri, orfani di spazi sociali adeguati, in cui la vita associata inibisce la possibilità dell’agire politico collettivo, il centro sociale è stato vissuto come luogo di formazione e autoformazione, di autonomia culturale e sociale in cui sperimentare le forme di una cooperazione diversa rispetto alla politica partitica ufficiale, soprattutto non sottoposta a mercificazione, senza delega alcuna e con modelli di consumo differenti. La storia del centro sociale quindi è stata una volata in avanti per cercare e trovare luoghi di rappresentanza e di organizzazione di interessi materiali con progetti che partono dall’interno e si rappropriano del presente e del territorio. Un modo, quindi, di intendere l’agire politico e sociale come forma complessa, lontano da una concezione della politica come un qualcosa di separato. Il nostro intento è stato quello di organizzare interessi e definire controculture cercando di allargare il conflitto sull’uso dello spazio ma anche a quello sull’uso dei tempi. Lavorare con una progettualità dal basso è stata un’esperienza unica in un periodo di ridefinizione di poteri e violenza sui nostri saperi e bisogni. La nostra vittoria è stata quella di aver eliminato le barriere esistenti tra i vari paesi, le diversità, le conflittualità paesane e i campanilismi. Nella provincia meridionale, carente di strutture, di memoria, abbiamo creato un apparato politico sociale comunicativo e riproducibile, esempio di come si può fare politica in altro modo, non essendo legati per forza a strutture di potere. Ma il nostro contributo è stato anche più ampio. Ha eretto mura solide contro lo scempio del territorio, contrapponendosi, delle volte anche in modo molto forte, a scellerati progetti di devastazione ambientale, basti pensare alla lotta contro la Centrale di Sparanise o a quella contro la Piattaforma dei dei rifiuti tossici e nocivi. Il Tempo Rosso è stato in grado, in questi anni, di aprire vertenze tese al riconoscimento di un altro uso del nostro territorio, soprattutto della necessità di uno sviluppo ecosostenibile. Ovviamente queste rivendicazioni si sono interconnesse con le lotte delle popolazioni locali, cercando sinergie e contaminazioni, spiegando soprattutto che la nostra pratica non è e non può essere un fenomeno giovanile, ma una pratica tuttora perseguibile e concreta che parte dal basso, dai bisogni, dalle esigenze concrete.
Csoa Tempo Rosso – Via C. Giuliani – Pignataro Maggiore – CE
temporosso.blog.teknusi.org                                 www.myspace.com/infoshopgravitz

May 14, 2008

9 ANNI DI OCCUPAZIONE…9 ANNI DI RESISTENZA!!!

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 7:08 pm

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May 7, 2008

LIBERI I COMPAGNI DI INSURGENCIA!!!

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 1:18 pm

“Repressione: processati per direttissima due attivisti per voler dormire dentro una macchina-rottame!”

“Domani alle ore 13.00 conferenza stampa alla rotonda “Titanic” (confine Chiaiano-Marano) per presentare ragioni e futuro della protesta”

Il clima di criminalizzazione che si sta stendendo intorno alla protesta di Chiaiano ha cominciato a dare i suoi frutti!
Nella notte due attivisti del comitato civico e del centro sociale Insurgencia sono stati fermati è arrestati dai carabinieri di Marano in seguito a un episodio incredibile!
Insieme ad altre persone stavano spostando a spinta un auto visiblmente rottamata e abbandonata, con le ruote sgonfie e ferma dal 2005. Ne era stato chiesto l’utilizzo ad uno dei proprietari come rifugio notturno per il nuovo presidio antidiscarica che si stava costituendo proprio sul luogo, nei pressi dell’Ospedale Monaldi ai Camaldoli. Le terre intorno, infatti, sono state temporaneamente espropriate per realizzare i carotaggi e costruire una via d’accesso alla cava dove si vuole fare la megadiscarica.
I carabinieri hanno fermato i due attivisti, non hanno voluto ascoltare spiegazioni, hanno puntato loro in faccia le pistole (!) e li hanno tratti in arresto con l’accusa di “furto (di un rottame!) e resistenza a pubblico ufficiale”.
Stamattina il processo per direttissima, in cui uno degli stessi proprietari del rottame è venuto a testimoniare in favore dei fermati e a chiarire l’equivoco. Malgrado questo i due attivisti hanno preso condanne a 4 e 6 mesi (ovviamente pena sospesa perchè del tutto incensurati).
Riteniamo questa vicenda figlia del clima da caccia alle streghe nei confronti della protesta di Chiaiano, le cui importanti ragioni sembrano improvvisamente scomparse! In piazza in questi giorni ci sono stati centinaia di giovani e di cittadini, di comitati, reti, associazioni, centri sociali. Il motivo per cui tante realtà anche disomogenee si sono mobilitate è quello di reagire all’ennesimo ricatto, all’ennesima assurdità che deve coprire la speculazione e i fallimenti istituzionali. Una megadiscarica nell’unico polmone verde della città, dimenticando gli sversamenti abusivi che già il quartiere ha dovuto subire in molte delle cave. Mentre niente si muove sul terreno della riduzione reale della produzione di rifiuti!

Per questo domani alle ore 13.00 si terrà una conferenza stampa al Presidio della rotonda “Titanic” (confine Chiaiano-Marano) con le associazioni, i comitati, il geologo Ortolani, Alex Zanotelli e altri per illustrare le ragioni e lo sviluppo della protesta, fornnire nuova documentazione sui danni già esistenti, sui pericoli della megadiscarica, sugli interessi della Fibe nell’area.

 fonte: comunicato stampa comitato Chiaiano

May 6, 2008

PAGHERETE CARO!!! PAGHERETE TUTTO!!!

Filed under: antifascismo — temporosso @ 8:24 pm

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QuickPost Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others!” width=”105″ />La notte del primo maggio, nel centro di Verona, Nicola Tommasoli di 29 anni, viene selvaggiamente aggredito da un branco di facinorosi e finisce in coma. Successivamente, le indagini accerteranno che gli aggressori erano un gruppo di neofascisti, gravitanti nell’orbita di organizzazioni di estrema destra come Forza Nuova. Lo stesso giorno in cui i lavoratori, i precari, i disoccupati ed i movimenti dell’autorganizzazione sociale rilanciavano, nell’aniversario della Festa dei Lavoratori, le lotte per i diritti e per le tutele delle classi deboli, c’era chi, prendendo a pretesto il rifiuto di offrire una sigaretta, sfogava la sua frustrazione con una violenza brutale, gratuita, insensata. Mentre il sole primaverile arrossava i volti di chi, tra mille bandiere e striscioni, sfilava per le vie di Pomigliano d’Arco in solidarietà con i 316 operai trasferiti in un reparto confinio a causa del proprio attivismo sindacale, c’era chi, nell’indifferenza generale, coltivava odio e rancore verso l’immigrato di turno, l’omosessuale di turno o, semplicemente, verso la prima persona indifesa a portata di mano. Prima in cinque contro uno, per dimostrare la loro virilità, e poi la fuga, a testimonianza di quanto coraggio li riempie. Eppure, questi soggetti vengono lasciati liberi di agire. Le avvisaglie non sono certo macate: il 17 aprile in sud Tirolo sedici neofascisti sono finiti in manette per aver compiuto, tra l’altro, atti di violenza su persono indifese, il 24 settembre scorso i carabinieri hanno arrestato un gruppo di neofascisti di Forza Nuova mentre attuavano un agguato contro il “laboratorio occupato Paz” di Bologna. Qust’ultimi sono stati trovati in possesso di una cartografia con foto degli “obiettivi” da colpire, uno schizzo degli interni del “Paz”, tre taniche di circa 14 litri di nitro-diluente antinebbia infiammabile e nocivo, ricetrasmittenti, pistole a gas, una pistola a salve, dieci coltelli a serramanico, tirapugni, due catene di ferro, due bastoni di legno, due pugnali, tre manganelli, ma anche tre baionette, due piedi di porco, un taglierino, due passamontagna e una calza di nylon. Questi sarebbero i bravi ragazzi seguaci di Roberto Fiore che hanno aperto una sede anche a Vitulazio. E mentre a Pignataro Maggiore c’è chi mette sullo stesso piano, in una operazione mista di ignoranza storica e revisionismo, i partigiani che hanno liberato l’Italia e i filo-nazisti dello stato-fantoccio di Salò, mentre il neo-presidente della camera l’(ex)fascista Gianfranco Fini afferma che una bandiera bruciata è più grave dell’omicidio di un giovane innocente, noi ci chiediamo cosa mai dovrà accadere affinchè si reagisca al dilagare di fascismi vecchi e nuovi. Oggi Nicola è morto. Nicola era un bravo ragazzo, sicuramente innocente. E noi continuiamo a chiederci perchè. Continuiamo a non capire il motivo per cui a Vitulazio si vieta agli attivisti di Tempo Rosso di aprire una sala prove per i musicisti dell’Agro Caleno e si permette, invece, l’inaugurazione di un covo neofascista di Forza Nuova, continuiamo a non capire perchè ai carabinieri faccia paura la musica e non gli squadristi, non riusciamo proprio a capire come mai a qualcuno sembra strano che il 25 Aprile Tempo Rosso sia stato in piazza per gridare che questi signori, nella nostra terra, non ci possono stare. Terremo alta la guardia ed organizzeremo iniziative ad oltranza affinchè, sul nostro territorio, la minaccia neofascista venga debellata nell’interesse delle donne e degli uomini di Terra di Lavoro.

GRAVISSIMO EPISODIO DI REPRESSIONE A CHIAIANO

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 4:26 pm

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Questa notte due compagni del centro sociale Insurgencia, che insieme ai cittadini di Chiaiano e Marano si stanno opponendo all’apertura della mega discarica decisa dal sindaco Iervolino e dal Commissario Straordinario De Gennaro, sono stati arrestati mentre facevano le barricate per impedire l’ingresso dei mezzi che dovrebbero iniziare i lavori per l’allestimento della discarica.
L’accusa rivolta ai compagni è di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Il presunto furto riguarderebbe un auto che i compagni stavano collocando al centro della strada con il consenso del proprietario. Il proprietario dell’auto che si è immediatamente recato in caserma insieme al sindaco di Marano per smentire il furto è stato minacciato dai carabinieri di accusa di favoreggiamento (al furto della propria auto?!) se non avesse proceduto alla conferma della denuncia. Il processo per direttissima ai due compagni si tiene stamattina ed un presidio è in corso davanti al palazzo di giustizia.
In sostanza si imbastisce l’ennesima accusa/farsa per colpire i compagni più attivi. In questa operazione, come sempre, si distinguono i mass media che, come accaduto nelle precedenti mobilitazione di Pianura, trattano i nostri compagni e chi lotta come teppisti e infiltrati della camorra.
Questo gravissimo episodio è il chiaro segnale che De Gennaro e soci vogliono risolvere il problema dei rifiuti in termini di ordine pubblico. Ancora una volta, di fronte alle resistenze dei cittadini ad accettare passivamente la devastazione dei territori, le istituzioni rispondono con la criminalizzazione della lotta, la repressione e con l’innalzamento dello scontro.
Come Rete Campana Salute e Ambiente e come compagni di Napoli esprimiano solidarietà ai compagni arrestati e ne chiediamo l’immediato rilascio. Alla loro arroganza, alla repressione rispondiamo con la lotta!
Invitiamo tutti i cittadini, tutti i comitati in lotta a partecipare all’assemblea che si terrà stasera alle ore 18.00 presso il presidio nella cava di Chiaiano.
Fuori i compagni Pietro e Diego subito!

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