csoa TEMPO ROSSO

November 6, 2008

7 - NOV. MANIFESTAZIONE REGIONALE A NAPOLI

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 1:51 pm

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Sono ormai settimane che da Palermo a Milano si susseguono cortei, iniziative di lotta e occupazioni per il ritiro della legge 133/08.

Siamo in un momento di forte ascesa del movimento ed è per questo che siamo constantemente soggetti ad attacchi di ogni genere volti a frammentare le istanze della lotta, a strumentalizzarla e indebolirla con pratiche concertative.

Mai come oggi è necessario ribadire il carattere autorganizzato della protesta, il suo essere autonoma da ogni logica di partito e la necessità di lottare uniti.
Da qui nasce la necessità di costruire un ambito unitario in grado di collegare e coordinare le lotte dei singoli atenei e delle singole scuole, superando inutili particolarismi.
La protesta non soltanto deve continuare a livello cittadino, ma dobbiamo impegnarci affinchè tutte le realtà protagoniste di questa mobilitazione riescanoa organizzarsi anche a livello nazionale, fra di loro e con tutte quelle categorie sociali che sono colpite, come gli studenti, dal progressivo smantellamento dello stato sociale e dalla privatizzazione del sistema formativo.

Venerdi 7 Novembre
Manifestazione Regionale di Scuola e Università a Napoli
Concentramento ore 10.00 in Piazza Mancini

Il corteo si colloca nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale contro la legge 133 e in costruzione della manifestazione nazionale del 14 novembre a Roma.

Movimento Studentesco Campano
Rete dottorandi e Ricercatori delle università di Napoli

September 28, 2008

QUESTA LA LORO DEMOCRAZIA!!!

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 8:33 pm

“7000 in piazza, poi un aggressione della questura, ma la lotta continua!”

Ieri circa 7000 persone hanno manifestato per lo jatevenne day, contro la discarica di Chiaiano e in generale per difendere la Campania da un “piano rifiuti” che in realtà è un crimine economico, sociale e ambientale!
Insieme ai comitati venuti da molte parti della Campania (Giugliano, Acerra, Terzigno, Ponticelli..) e a realtà nazionali come i No Dal Molin di Vicenza, sono scesi in piazza migliaia di napoletani e soprattutto di cittadini di Chiaiano e Marano. Un successo che non era scontato, dopo 5 mesi di resistenza, dopo le violenze della polizia a maggio e dopo la propaganda spesa a piene mani (e anche il denaro) da parte del governo Berlusconi. La manifestazione di ieri dimostra che sarà dura per il governo e il commissariato fare la discarica!
Avevamo chiesto al termine della Manifestazione che una delegazione di almeno 50 cittadini entrasse nella cava. un fatto simbolico ma fondamentale, per significare che quel territorio è di chi lo vive e non può essere espropriato dalla democrazia e militarizzato dagli eserciti. Avevamo anche chiesto che Bertolaso aprisse finalmente un confronto pubblico sulle alternative a megadiscariche e incenerimento, alternative che esistono ma vengono scartate per ragioni di business!.Specie dopo la lettera-propaganda inviata oggi a tutti i giornali. Nessuna delle due condizioni è stata accettata.
Perciò, al termine del corteo, dopo un ulteriore trattativa andata male, abbiamo fatto quello che avevamo pubblicamente annunciato. Siamo andati avanti verso la cava! Solo con i nostri corpi o strumenti esclusivamente difensivi dei colpi, come i caschi. Questo avevano deciso infatti i cittadini partecipanti del presidio. Abbiamo vissuto con emozione la compattezza con la quale un corteo di gente comune è avanzato e anche le tante case intorno che su richiesta del corteo hanno acceso le luci per contrastare il buio incipiente. (Così come abbiamo apprezzato i commercianti che oggi hanno raccolto l’apppello alla serrata contro la discarica).
Ma la polizia ha preso a manganellare furiosamente e a caricare. Soltanto a quel punto il corteo si è autodifeso come poteva, perchè mai più permetteremo un 23 maggio e sono nati dei blocchi su via Cupa del Cane (quella delle cariche) e delle strade intorno. Ma quest’aggressione gratuita dimostra quale sia il concetto di democrazia di chi sta occupando incostituzionalmente i nostri territori per fare i suoi affare in nome “dell’emergenza”.
Quei blocchi rappresentano anche un simbolo: se insisteranno a fare quest’assurda discarica riprenderemo a bloccare, pubblicamente e in massa. Così come mercoledì accoglieremo “degnamente” il premier Berlusconi per ricordargli l’assaggio di democrazia che ci ha fatto vedere oggi…!
Dopo le cariche, con una ragazza fermata e diversi feriti, abbiamo capito meglio il senso dell’azione della mattinata di ieri, quando carabinieri con mitra puntati al volto hanno fermato tre attivisti che portavano al corteo le sue coreografie. I ragazzi sono rimasti sequestrati in caserma per due ore. Sequestrati dei pannelli di plexigas su cui erano disegnati degli aleri. Li hanno classificati come “armi improprie”. Ci chiediamo che arma impropria sia un pannello…?
Evidentemente serve solo a pararli, i colpi, ma loro avevano deciso di caricare gente più indifesa possibile. La compattezza e la determinazione del corteo, dei tantissimi cittadini e attivisti venuti dalla Campania e da altre parti d’Italia, ha evitato il peggio.
Invitiamo tutte le realtà ambientaliste a costruire insieme una grande mobilitazione regionale contro chi sta dilaniando la Campania.

Comitati contro la discarica di CHiaiano e Marano
Rete Campana Salute e Ambiente

September 25, 2008

LE MANI SULLA CITTA’…LE MANI SULLA REGIONE!

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 8:26 pm

JATEVENNE DAY
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Dalla Selva di Chiaiano per resistere un minuto in piu’.

Da quattro mesi la nostra comunità si sta mobilitando contro l’ennesimo
scempio ambientale nella nostra regione, l’ipotesi del governo di
costruire una mega discarica da 700 mila tonnellate di rifiuti nella
Selva di Chiaiano, all’interno del Parco delle Colline.
Una battaglia non solo contro la costruzione della discarica a
Chiaiano, ma contro l’intero piano rifiuti voluto dal governo a dagli
amministratori locali, incentrato su discariche ed inceneritori.
Un piano, che dopo 14 anni di malgoverno, tende ad affermare gli interessi dei poteri forti sulla pelle di intere comunita’.
In questi mesi abbiamo avuto l’occasione di conoscere nelle lotte le
altre comunità della Campania che resistono alla devatsazione
ambientale, e tutte le comunità che nel nostro paese difendono i beni
comuni ed il diritto al dissenso.
La manifestazione nazionale del 1 giugno, ha visto accorrere a Chiaiano
e Marano, in virtù del mutuo soccorso, migliaia di cittadini ed
attivisti dei comitati. Comunità con le quali abbiamo avuto modo di
conoscerci e contaminarci, comprendere le ragioni delle lotte in difesa
dei beni comuni e comprendere come in questo paese oggi e’ in atto un
emergenza democratica senza precedenti.
La battaglia di Chiaiano e Marano, ha assunto un valore simbolico
importante nello scontro tra le comunita’ resistenti e gli interessi
dei poteri forti.
Da un lato la determinazione di chi ha preso tra le mani il destino dei
propri territorio, ha delegittimato le istituzioni del malgoverno, e ne
ha costruite delle altre , attarverso i presidi, le assemblee, e la
difesa del potere decisionale sulle scelte del territorio.
Dall’altro i poteri forti, intenti ad applicare la ricetta della difesa
dei porpri interessi davanti allo schock che le comunità della Campania
hanno subito con la cronica crisi dei rifiuti.
Gli interessi degli inceneritoristi legati a Confindustria, come Fibe,
il gruppo Impregilo, e A2A, gli interessi di chi come l’attuale governo
deve entrare nella spartizione degli affari speculativi della nostra
regione fino ad ora gestiti dal centro sinistra.
Gli interessi di pochi , contro la vita di tutti.
Esattamente come avviene a Vicenza o in Val di Susa , in cui altri
interessi, quelli della CMC , della Lega Coop, del governo americano,
vengono difesi contro l’interesse delle comunità.
La nostra resistenza al governo, ha visto mettere in campo da
quest’ultimo il massimo della forza possibile. Delle vere e proprie
leggi speciali, attraverso il decreto 90, che regolarizzano quello che
fino a ieri era il meccanismo di smaltimento illegale dei rifiuti ,
consentendo lo sversamento in discarica di ogni tipo di rifiuto. Allo
stesso modo , le leggi speciali, colpiscono i comitati, gli attivisti,
le comunita’ che resistono attraverso un riordino delle normativa
vigenti sui blocchi stradali , e con l’individuazione della figura dei
“promotori” che vengono messi in galera fino a 5 anni di carcere.
Accanto a questo, l’utilizzo dell’esercito, che nel mese di luglio ha
militarizzato completamente l’area delle cave di Chiaiano e Marano,
truppe di ritorno dall’Afghanistan che vengono mandate contro i
cittadini con l’utilizzo di strumenti di guerra , come i rilevatori
termici ed armati di tutto punto.
Una dichiarazione di guerra.
Quello che noi abbiamo definito un’esercito invasore, mandato dal
governo per dichiarare guerra alle nostre comunità, e con noi alla
difesa della salute, dell’ambiente, del bene comune.
Per questo motivo siamo davanti ad una vera e priopria emergenza
democratica, che vede le comunità resistenti scontrarsi a viso aperto
contro il governo armato.
Una situazione nuova che deriva da una già latente emergenza
democratica che dura da oltre 14 anni nella nostra regione, dove nel
nome dell’emergenza e della difesa degli interessi dei poteri forti le
comunità sono state estromesse dalla decisione sul futuro dei
territorio, andando a costruire uno scenario di spartenze, affari e
complicità sulla nostra pelle.
Dopo aver accettato il confronto tecnico con il governo, ci siamo trovati militarizzati, blidati, epropriati della nostra terra.
Per questo abbiamo deciso di generalizzare la nostra lotta, colpendo in
diversi punti della metropoli, attuando dei blocchi metropolitani,
sulle tangenziali, sulle autostrade, nelle vie del centro, violando le
zone rosse ogni qual volta Berlusconi veniva a fare passerella in città.
E davanti a tutto questo nulla è stato avviato rispetto alle sole vie
per uscire dall’emergenza , come la raccolta differenziata “porta a
porta” e gli impianti di trattamento a freddo al posto degli
inceneritori.
Siamo convinti che ciò che sta accadendo in Campania è una laboratorio
di sperimentazione per l’esercizio di sovranità in difesa degli
interessi dei poteri forti, e di repressione verso tutte le forme di
espressione del diritto al dissenso. Una sperimentazione che potrà
essere ben presto riporposta contro i Dal Molin e contro i No Tav che
proprio nei prossimi mesi affronteranno, come noi, una fase decisiva
dello scontro con il governo.

Davanti alla militarizzazione ed all’esproprio delle nostre terre,
facciamo nuovamente appello al mutuo soccorso, a tutti coloro che in
questo paese hanno gridato “Siamo tutti Chiaiano” , che hanno dato la
loro solidarieta’ attiva alla nostra lotta, cosi’ come noi abbiamo
fatto contro i trafori di morte e le basi di guerra, percheè la difesa
dei beni comuni e del diritto al dissenso è un punto fondamentale della
democrazia in questo paese.
Nel mese di settembre dopo i lavori di bonifica dell’area, il governo
vorrà cominciare i lavori di costruzione della mega discarica, e noi
saremo li’ ad impedirglielo.
Per questo abbiamo deciso di convocare una manifestazione nazionale nel
mese di settembre a Chiaiano e Marano. Abbiamo detto in questi mesi che
resisteremo un minuto in più di loro.
A Berlusconi e Bassolino l’abbiamo dimostrato ogni qualvolta hanno
aperto bocca su Chiaiano e Marano. Ora vogliamo dimostrarlo a tutto il
paese, insieme a tutti quelli che nei prossimi mesi condurranno
importanti battaglie come la nostra.

SABATO 27 SETTEMBRE 2008
JATEVENNE DAY

June 20, 2008

Filed under: Uncategorized, ambiente — temporosso @ 2:40 pm

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SABATO 21 GIUGNO MOBILITAZIONE REGIONALE PER UN NUOVO PIANO DEI RIFIUTI

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 12:01 pm

MOBILITAZIONE REGIONALE E MARCIA ACERRA NAPOLI PER UN NUOVO PIANO RIFIUTI

Il Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania e la Rete Campana Salute e Ambiente promuovono per sabato 21 giugno 2008 la Marcia Acerra Napoli de “I 1000 del Sì”.

L’iniziativa intende evidenziare le proposte per fuoriuscire dall’emergenza ambientale campana avanzate dalle associazioni, dai comitati e dalle reti ambientaliste regionali, che da anni si battono per un nuovo modello di gestione dei rifiuti: proposte concrete ed immediatamente praticabili, sistematicamente ignorate da quelle istituzioni che continuano a dipingerci come un’opposizione puramente localistica e priva di alternative per la risoluzione del problema.

Contro questa propaganda di regime, la Marcia vuole dimostrare che per ogni NO che opponiamo a scelte sbagliate, come megadiscariche ed inceneritori, esistono tanti SÌ a provvedimenti efficaci e ragionevoli per togliere l’immondizia dalle strade senza danneggiare ulteriormente il territorio regionale e così uscire definitivamente dall’emergenza.

Un SÌ all’adozione di ordinanze per la riduzione immediata di imballaggi e monouso superflui; un SÌ all’avvio della raccolta differenziata porta a porta a partire dalla separazione tra rifiuto secco e rifiuto umido; un SÌ alla realizzazione degli impianti di Compostaggio; un SÌ alla riconversione degli impianti per CDR in strutture per il Trattamento Meccanico-Biologico; un SÌ alla bonifica dei territori devastati dai Rifiuti Tossici.

Proprio la concretezza di queste proposte ci permette di denunciare le responsabilità del vero partito del NO: quello composto dalle compagini politiche nazionali e locali, legate ai potentati economico-finanziari ed alle ecomafie, che in questi anni si sono opposte alla realizzazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti. Sono questi poteri che hanno invece detto SÌ all’ingresso in Campania di sostanze tossiche e nocive, alla realizzazione di megasversatoi in siti inadeguati sotto ogni profilo, alla violazione delle norme ordinarie in materia di pianificazione urbanistica, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, salute pubblica.

Il vero partito del NO è quello che, avendo da oltre 15 anni responsabilità e poteri di governo ad ogni livello, ha condotto la nostra regione sull’orlo di un collasso ambientale, sanitario, economico senza pari, sperperando ingenti risorse pubbliche e calpestando i diritti democratici dei cittadini campani. Sono loro gli estremisti che ci portano fuori dall’Europa, loro il nemico da sconfiggere.

I cittadini riuniti in comitati e associazioni, hanno studiato i problemi e sono arrivati dunque a comprendere sia le contraddizioni che mantengono la nostra regione in questo stato di vergognoso degrado, sia le soluzioni reali per uscire dall’emergenza e portare avanti in Campania politiche concrete rispettose degli interessi di tutte le comunità.

PER UN NUOVO PIANO RIFIUTI SUBITO

Sabato 21 Giugno 2008
Marcia Acerra-Napoli e successivo corteo fino a Piazza Dante

Ore 09.30 Partenza de “I 1000 del Sì” dalla stazione ferroviaria di Acerra
Ore 15.00 Arrivo a Piazza Garibaldi - Napoli
Ore 16.00 Partenza del corteo da Piazza Garibaldi
Ore 17.00 Arrivo a Piazza Dante - Napoli
Ore 17.30 Manifestazione Nazionale a Piazza Dante

Coordinamento regionale Rifiuti della Campania
Rete Campana Salute e Ambiente

Per informazioni:
www.rifiutizerocampania.org
www.rifiuticampania.org
retecampanasaluteambiente@noglobal.org
contatti@rifiuticampania.org
cell. 3887460974
cell. 3346224313

May 14, 2008

9 ANNI DI OCCUPAZIONE…9 ANNI DI RESISTENZA!!!

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 7:08 pm

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May 7, 2008

LIBERI I COMPAGNI DI INSURGENCIA!!!

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 1:18 pm

“Repressione: processati per direttissima due attivisti per voler dormire dentro una macchina-rottame!”

“Domani alle ore 13.00 conferenza stampa alla rotonda “Titanic” (confine Chiaiano-Marano) per presentare ragioni e futuro della protesta”

Il clima di criminalizzazione che si sta stendendo intorno alla protesta di Chiaiano ha cominciato a dare i suoi frutti!
Nella notte due attivisti del comitato civico e del centro sociale Insurgencia sono stati fermati è arrestati dai carabinieri di Marano in seguito a un episodio incredibile!
Insieme ad altre persone stavano spostando a spinta un auto visiblmente rottamata e abbandonata, con le ruote sgonfie e ferma dal 2005. Ne era stato chiesto l’utilizzo ad uno dei proprietari come rifugio notturno per il nuovo presidio antidiscarica che si stava costituendo proprio sul luogo, nei pressi dell’Ospedale Monaldi ai Camaldoli. Le terre intorno, infatti, sono state temporaneamente espropriate per realizzare i carotaggi e costruire una via d’accesso alla cava dove si vuole fare la megadiscarica.
I carabinieri hanno fermato i due attivisti, non hanno voluto ascoltare spiegazioni, hanno puntato loro in faccia le pistole (!) e li hanno tratti in arresto con l’accusa di “furto (di un rottame!) e resistenza a pubblico ufficiale”.
Stamattina il processo per direttissima, in cui uno degli stessi proprietari del rottame è venuto a testimoniare in favore dei fermati e a chiarire l’equivoco. Malgrado questo i due attivisti hanno preso condanne a 4 e 6 mesi (ovviamente pena sospesa perchè del tutto incensurati).
Riteniamo questa vicenda figlia del clima da caccia alle streghe nei confronti della protesta di Chiaiano, le cui importanti ragioni sembrano improvvisamente scomparse! In piazza in questi giorni ci sono stati centinaia di giovani e di cittadini, di comitati, reti, associazioni, centri sociali. Il motivo per cui tante realtà anche disomogenee si sono mobilitate è quello di reagire all’ennesimo ricatto, all’ennesima assurdità che deve coprire la speculazione e i fallimenti istituzionali. Una megadiscarica nell’unico polmone verde della città, dimenticando gli sversamenti abusivi che già il quartiere ha dovuto subire in molte delle cave. Mentre niente si muove sul terreno della riduzione reale della produzione di rifiuti!

Per questo domani alle ore 13.00 si terrà una conferenza stampa al Presidio della rotonda “Titanic” (confine Chiaiano-Marano) con le associazioni, i comitati, il geologo Ortolani, Alex Zanotelli e altri per illustrare le ragioni e lo sviluppo della protesta, fornnire nuova documentazione sui danni già esistenti, sui pericoli della megadiscarica, sugli interessi della Fibe nell’area.

 fonte: comunicato stampa comitato Chiaiano

May 6, 2008

GRAVISSIMO EPISODIO DI REPRESSIONE A CHIAIANO

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 4:26 pm

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Questa notte due compagni del centro sociale Insurgencia, che insieme ai cittadini di Chiaiano e Marano si stanno opponendo all’apertura della mega discarica decisa dal sindaco Iervolino e dal Commissario Straordinario De Gennaro, sono stati arrestati mentre facevano le barricate per impedire l’ingresso dei mezzi che dovrebbero iniziare i lavori per l’allestimento della discarica.
L’accusa rivolta ai compagni è di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Il presunto furto riguarderebbe un auto che i compagni stavano collocando al centro della strada con il consenso del proprietario. Il proprietario dell’auto che si è immediatamente recato in caserma insieme al sindaco di Marano per smentire il furto è stato minacciato dai carabinieri di accusa di favoreggiamento (al furto della propria auto?!) se non avesse proceduto alla conferma della denuncia. Il processo per direttissima ai due compagni si tiene stamattina ed un presidio è in corso davanti al palazzo di giustizia.
In sostanza si imbastisce l’ennesima accusa/farsa per colpire i compagni più attivi. In questa operazione, come sempre, si distinguono i mass media che, come accaduto nelle precedenti mobilitazione di Pianura, trattano i nostri compagni e chi lotta come teppisti e infiltrati della camorra.
Questo gravissimo episodio è il chiaro segnale che De Gennaro e soci vogliono risolvere il problema dei rifiuti in termini di ordine pubblico. Ancora una volta, di fronte alle resistenze dei cittadini ad accettare passivamente la devastazione dei territori, le istituzioni rispondono con la criminalizzazione della lotta, la repressione e con l’innalzamento dello scontro.
Come Rete Campana Salute e Ambiente e come compagni di Napoli esprimiano solidarietà ai compagni arrestati e ne chiediamo l’immediato rilascio. Alla loro arroganza, alla repressione rispondiamo con la lotta!
Invitiamo tutti i cittadini, tutti i comitati in lotta a partecipare all’assemblea che si terrà stasera alle ore 18.00 presso il presidio nella cava di Chiaiano.
Fuori i compagni Pietro e Diego subito!

May 5, 2008

csoa Tempo Rosso

Filed under: Uncategorized — temporosso @ 9:36 pm

La provincia è la provincia. Terra di Lavoro l’hanno chiamata, eppure di lavoro ce n’è poco. I servizi non esistono, e quelli che ci sono, sono pochi e concessi quasi come un favore, un piacere, come si dice qua. Si parla di uno Stato a sovranità limitata, e di un’altra Italia, diversa da quella dei telegiornali e delle fiction televisive. La provincia di Caserta è un non-luogo come tanti di cui è pieno il meridione e non solo. Il malessere, la sfiducia verso un futuro grigio e precario sono sentimenti che tormentano i pensieri di chi ci vive, nella ripetizione della vita quotidiana. Il quadro non è dei migliori, eppure, è proprio in un contesto del genere che matura la speranza di poter cambiare le cose, di riprendere il futuro nelle proprie mani. Ci sono voluti alcuni anni, trascorsi tra assemblee improvvisate e chiacchiere da bar, per capire che la prima cosa da fare era uscire dall’isolamento, rompere la gabbia. L’Agro Caleno era troppo piccolo per tutti noi, allora dovevamo unirci e diventare una cosa sola: facciamo saltare i confini amministrativi! Sparanise(!?), Calvi(?!), Vitulazio(!!?), Pignataro(!!??), un solo collettivo, un solo centro sociale. Siamo arrivati al 1999, sotto il cielo grande è la confusione. Intorno a noi il movimento cresceva e da Seattle avevamo già percepito il grido di ribellione che annunciava l’alba di una nuova stagione di conflitti e di lotte. Il capitalismo globale produce più ineguaglianze ed ingiustizie di quante ne risolva, seminando precarietà ed esclusione, il potere, concentrato nelle mani di pochi, agisce ormai senza alcun controllo democratico, il sistema di guerra permanente come strumento regolatore di quest’ordine, si accompagna ad una riduzione degli spazi di democrazia ovunque. Dal globale al locale. Nasce in quel anno il primo collettivo del centro sociale Tempo Rosso, che occupa gli stabili dell’ex-macello comunale di Pignataro Maggiore. Si è iniziato piano, con i primi concerti, poi le mostre, i cineforum, i dibattiti e le assemblee. A partire da queste iniziative, incentrate anche sui problemi territoriali come la disoccupazione, l’eroina, l’ambiente e l’assenza di spazi sociali, che lentamente siamo cresciuti, innestando contatti sempre più stretti con tutte le realtà del movimento in Campania, percorrendo insieme a loro importanti e preziosi pezzi di strada. Con la Rete No-Global, nel marzo 2001, ci facciamo promotori del contro-vertice al Global Forum di Napoli e, per il lancio della manifestazione che poi vedrà la partecipazione di 20.000 persone, organizziamo un concerto dei 99Posse al palazzetto dello sport di Sparanise. Il concerto sarà inizialmente concesso poi, all’ultimo momento, il tentativo di Forza Italia di impedirlo portò all’occupazione dello stabile e allo svolgimento del concerto, nonostante i divieti e le censure. Questa iniziativa ha rappresentato un forte momento di conflitto a livello locale, facendo venire alla luce per la prima volta, in un territorio del genere, sia la cultura profondamente antidemocratica e “privatistica” di molti amministratori, sia gli embrioni di una opposizione sociale possibile, che non delega ai partiti il soddisfacimento dei propri bisogni. Da allora abbiamo attraversato il movimento, da Genova a quello contro la guerra, cercando di dare il nostro contributo concreto facendolo vivere sui nostri territori. Nella pratica dell’autorganizzazione cerchiamo di estendere gli spazi di orizzontalità e contropotere, convinti dell’impossibilità per le forma classiche della politica di rappresentarci e di dare risposte alle rivendicazioni di cui siamo portatori, abbiamo a cuore l’autonomia delle lotte e delle forme dell’antagonismo sociale, per questo ci autofinanziamo attraverso le mai troppo numerose iniziative culturali che riusciamo a proporre, e non chiediamo finanziamenti per i quali dovremmo omologarci o normalizzarci.

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